Phantocinemalarditi

Vincitori MRC’14: CinemaNoir Malarditi Phantorama

by • 22 giugno 2014 • Ed. 2014, Senza categoriaComments (18)178978

Cinema Noir

Trai vincitori del Mirtorock Contest 2014 troviamo i Cinema Noir, band di origine palermitana composta da Alex Valenti, Leonardo VetranoSimone AlvichGiuseppe D’Angelo e Andrea Chentres.

Numerose sono le influenze musicali che ispirano i Cinema Noir, band in grado di fondere musica d’atmosfera e post-rock, con una tendenza verso il soundtrack e i ritmi dance.

Nei Cinema Noir spiccano soprattutto i sintetizzatori, arpeggi soft con distorsioni accennate ed echi imponenti che insieme  ad un uso sapiente delle percussioni rendono questo “film? il sottofondo ideale per un viaggio rilassante ai limiti del lisergico.

Siamo convinti che ne sentiremo parlare ancora, nel frattempo non perdeteveli sul palco del Mirtorock Festival 2014. Noi vi abbiamo avvertiti…

Malarditi

Tra i vincitori del Mirtorock Contest 2014 troviamo i Malarditi, band di origine Palermitana composta da Salvino Cusenza (Voce), Francesco Vitrano (Basso), Daniele Cusenza (Chitarra), Giorgio Bocì (Batteria), Vincenzo Calabria (Chitarra).

Gruppo dal forte impatto live, carico di energia e adrenalina, saranno anche la band che rappresenterà il Mirtorock Festival al MEI di Faenza, l’occasione per esportare il loro sound accattivante, un mix di folk d’oltre oceano, Punk e rock.

Malarditi, attivi dal 2012, hanno anche prodotto un primo demo composto da 5 tracce in cui vengono espresse chiaramente le caratteristiche e le diverse influenze del gruppo. Sul palco non riescono a stare fermi, siamo convinti coinvolgeranno anche voi, parola di scimmia!

Phantorama

Vincitori delle selezioni del Mirtorock Contest di Bologna, a quanto pare i Phantorama sembrano esser finiti dentro lo specchio e di uscire proprio non vogliono saperne.

Suonano un basso arrugginito, un paio di tastiere ed una batteria. In tre si cimentano in evoluzioni canore stravaganti cercando allo stesso tempo la formula magica per fondere generi musicali apparentemente distanti: sonorità imponenti e gravi, ambientazioni surreali e ballate grottesche, il tutto senza l’utilizzo delle chitarre.

Le ritmiche incalzanti e i riff di basso distorto segnano un’impronta che sarà l’elemento identificativo del progetto musicale.

Le influenze messe in comune sono tante, da Elfman a Capossela, senza dimenticare Buscaglione e, perché no, i Queens of the Stone Age e i Doors. Provate ad immaginare…


#seguilascimmia

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